Cupole geodetiche per la proiezione di film a 360°: tra intrattenimento e design
Gèode di Parigi

Cupole geodetiche per la proiezione di film a 360°: tra intrattenimento e design

L’utilizzo di cupole geodetiche per l’intrattenimento e la proiezione cinematografica non è futurismo, ma accade in tutto il mondo da circa 50 anni. Tuttavia solo tre anni fa abbiamo avuto il privilegio di essere testimoni della realizzazione del primo teatro al mondo con proiezione film a 360°.

Se negli ultimi anni è diventata prassi l’uso di cupole geodetiche per eventi, il loro utilizzo per la proiezione cinematografica è diffuso da decadi. Già nel 1963 a Los Angeles veniva eretto da Cinerama Inc. il Cinerama Dome Theatre, un movie theater dedicato alla proiezione di film cinerama widescreen, una tecnologia allora innovativa che consentiva la proiezione delle immagini su uno schermo curvo a 146°. Tuttavia, da quel momento molto è cambiato. 

La proiezione di film in cupola geodetica

La sensazione che si prova ad essere completamente immersi nella pellicola è quella di un piacevole distaccamento dalla realtà. Direi quasi un capogiro emozionale di luci, immagini e suoni! Questo è ciò che il cinema in cupola geodetica può portare nelle nostre vite, differenziandosi completamente da ogni altra esperienza visiva. Non a caso in tutto il mondo spopolano gli IMAX, cinema in cui vengono proiettati film, documentari e corti in formato dieci volte maggiore di quello tradizionale e spesso e volentieri in 3D. E non a caso, gli IMAX più importanti del mondo utilizzano cupole geodetiche per la proiezione dei propri film.

Lo scopo a ben vedere è chiaro. Immergere il visitatore in un’intensa esperienza multisensoriale che con l’utilizzo combinato del 3D e della proiezione sferica lo esponga a tutta la potenza di immagini e suoni. Vogliamo confrontare le esperienze di vedere un film su uno schermo standard o essere urtati in ogni direzione da rocce 3D scagliate su di noi direttamente dal protagonista, con tanto di vibrazioni e boati? Questo è ciò che potrebbe accaderci in un IMAX e la prospettiva non è poi così male nell’ottica di passare una serata diversa!

Cupole geodetiche IMAX nel mondo

Troviamo due esempi magistrali di IMAX che utilizzano cupole geodetiche: a Parigi e a Toronto. La parigina

Gèode, costruita nel 1985, è una sala cinematografica semisferica con uno schermo di oltre 26 metri e una capienza di 400 posti. Da trent’anni per la proiezione di film d’azione, animati o documentari in formato IMAX a 180° e per grandi eventi. Pensate che la cupola in cui è contenuta è composta da oltre seimila triangoli!

Ancora prima, nel 1971, a Toronto veniva realizzato il primo IMAX theatre permanente al mondo, il Cinesphere. La costruzione è rappresentata da una cupola geodetica dal raggio di 19 metri, supportata da tubi in alluminio ed acciaio. Con una capacità di oltre 600 posti ed uno schermo curvo di 24 metri di larghezza e 18 metri di altezza ospita dal 2011 proiezioni in 3D di altissima qualità.

Ma è proprio a Los Angeles che torniamo per una delle ultime novità nel campo di sale cinematografiche a cupola geodetica: l’Academy Museum of Motion Picture. Opera di design progettata dall’architetto italiano Renzo Piano, il complesso museale ospita il The Davide Geffen Theatre. Niente meno che una cupola geodetica con oltre 1000 posti dedicata a presentazione di fine-art cinematografica e film premieres!

Proiezione di film a 360° in cupola geodetica: l’avanguardia tecnologica

Il panorama tecnologico avanza velocemente e dagli schermi in semicupole siamo ora giunti all’ultimo step della sfera: la proiezione immersiva in realtà virtuale a 360°. La prima e più grande sfera geodetica realizzata per ospitare una proiezione di film a 360° è stata la Dubai 360. Realizzata nel 2015 è stata impiegata per offrire ai visitatori un emozionante tour virtuale della città. Tuttavia, al momento la maggiore espressione dell’avanguardia tecnologica nel campo è rappresentata dal più recente e ultra-moderno Space 360 coreano.

Lo Spherical Projection Theatre Space 360 di Gwangju

Il museo nazionale delle scienze di Gwangju (Corea del Sud) ha aperto nel 2017 le porte del suo Space 360, il secondo teatro al mondo per proiezioni visive a 360°. Con i suoi 12 metri di diametro il teatro sferico accogli i visitatori con un ponte in vetro sospeso su quello che sembra essere un trampolino di lancio sull’universo: un’esplosione travolgente di colori e movimenti che stordisce per bellezza e innovazione. Costruito in 10 mesi grazie alla collaborazione dell’Agenzia per l’energia idroelettrica e nucleare coreana con l’avanguardistico studio creativo ucraino Front Pictures è oggi parte integrante del museo con una proiezione scientifica dedicata all’origine dell’universo. Il teatro è comunque adatto alla proiezione di qualsiasi film VR a 360°.

La straordinarietà dello Space 360 sta proprio nella possibilità di offrire un’esperienza di realtà virtuale a 360° utilizzando la proiezione in cupola geodetica completa piuttosto che l’uso di visori VR. Il visitatore è libero qui di vivere le proprie emozioni nella pienezza dei sensi senza impedimento di carattere tecnologico.

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